Rapporto di autovalutazione

Il Rapporto di autovalutazione (RAV) è innanzitutto una mappa della scuola. E’ costituito da 49 indicatori, raggruppati in 15 aree, a loro volta raccolte in tre macroaree: contesti e risorse, esiti, processi.
Il format diffuso oggi prevede che gli istituti debbano analizzare: il contesto in cui operano (popolazione scolastica, territorio e capitale sociale, risorse economiche e materiali, risorse professionali); gli esiti dei loro studenti (i risultati scolastici, ma anche quelli delle prove standardizzate, le competenze chiave raggiunte e i risultati a distanza, vale a dire, fra l’altro, gli esiti nei cicli scolastici successivi, l’eventuale prosecuzione negli studi universitari, l’inserimento nel mondo del lavoro);i processi di organizzazione e gli ambienti di lavoro (dalla predisposizione e progettazione della didattica, alla predisposizione degli ambienti di apprendimento passando per l’integrazione con il territorio).
Il RAV è, dunque, uno strumento di lavoro comune che tutte le scuole italiane utilizzano per riflettere su se stesse e darsi degli obiettivi di miglioramento.

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